Un recap dei momenti salienti della storia dell’arte nell’ultimo decennio
Sebbene il 2010 ci sembra solo ieri, in realtà tantissime cose sono successe nel mondo, e ciò non ha risparmiato il mondo dell’arte.
Per tentare di comprendere cosa ne sarà dell’arte nel prossimo anno o, più in generale, nel futuro, è utile ripercorrere le tappe più importanti e gli eventi salienti che più hanno segnato la storia artistica in questi ultimi 10 anni.
2010: l’anno di Marina Abramovic e Ai Wei Wei
Seduta a un tavolo per 90 giorni di fronte a 750mila visitatori: The Artist is present, di Marina Abramovic al Moma di New York la consacra come artista dell’anno.
Nel 2010 si ricorda anche la mostra di Ai Wei Wei nella sala delle Turbine a Londra, inondata da 100mila semi di girasole fatti a mano. L’artista cinese verrà poi arrestato per evasione fiscale e questo lo esporrà eccezionalmente ai media per tutto l’arco del decennio.

2011: Cattelan diventa internazionale
Il nostro maggiore artista italiano vivente arriva al Guggenheim di New York con la mostra “All”, in cui tutte le sue installazioni sono appese al soffitto. Fu un enorme successo. Dopo un periodo di stop dalle scene artistiche, riappare con un record d’asta con il suo Hitler inginocchiato. Nel 2016 torna al Guggenheim con un gabinetto d’oro 18 carati che addirittura arriverà in prestito alla Casa Bianca per il Presidente Trump. Recentissimo il suo ultimo lavoro, Comedian, la banana attaccata al muro con lo scotch, venduta per 120mila dollari.

2012: la ribalta di Andy Warhol
Sebbene Andy Warhol sia uno degli artisti più apprezzati sempre e comunque, il 2012 è stato decisamente il suo anno, con un giro d’affari e di vendite delle sue opere che ammontano a circa 330milioni di dollari, confermandosi al vertice della classifica annuale di vendite d’arte.
2013: l’arte sbarca su Instagram
Arriva l’arte su Instagram, in particolare il video dell’installazione di Yayoi Kusama “Infinity Mirror Room” in mostra a New York, oltre 2500 persone affollano la galleria in un solo giorno. Questo avvenimento ha aiutato a consolidare Instagram come social media di successo: tutto ciò che è Instagrammabile, ha più successo.
In quest’anno nasce anche Art Basel Hong Kong, il marchio della fiera più importante al mondo si espande anche in Oriente, testimoniando come la Cina si inizi ad affacciare ai fenomeni dell’arte mondiale.

2014: la pittura astratta
Si respira nell’aria un nuovo fenomeno artistico ossia una rinnovata attrazione per l’arte astratta nelle gallerie di tutto il mondo. Questo andrà anche a condizionare il mercato d’arte, dominandolo. La star del momento è Oscar Murillo, artista colombiano che partecipa anche alla Biennale di Venezia 2015.

2015: arte storica italiana riconosciuta internazionalmente
I musei americani iniziano a dare risalto alle avanguardie postbelliche, solitamente facendo spazio ad artisti poco conosciuti. Ad esempio l’italiano Alberto Burri viene incoronato nel 2015 come uno tra i più grandi maestri dell’Informale mondiale. E nel 2018 toccherà a Salvatore Emblema, con un’importante vetrina ad Art Basel.

2016: arte al femminile
Se già dal 2014 l’arte tutta al femminile inizia a scalare le aste, è dal 2016 che si afferma grazie a una serie di mostre americane. Il nuovo femminismo che pervade l’arte mostrerà una nuova consapevolezza del ruolo della donna e anticiperà il movimento #MeToo del 2017.

2017: il caso Salvator Mundi
È la casa d’aste Christie’s che batte l’opera d’arte più cara della storia: il Salvator Mundi, attribuito a Leonardo, venduto per 450milioni di dollari al principe Mohammad bin Salman. Nel 2019 scoppia un caso sulla sua reale attribuzione, e per questo non partecipa all’anniversario della nascita di Leonardo.

2018: Street-art sotto i riflettori
La street-art diventa il fenomeno del momento spiazzando tutti anche grazie a Bansky. Si parlerà di lui in tutto il mondo grazie all’asta della sua opera, The Girl with Balloon, che appena venduta viene distrutta in tanti piccoli pezzi dalla sua stessa cornice.
Ma in quest’anno spunta anche la cultura black, con una progressiva rivalutazione dell’arte afro-americana.

2019: Jeff Koons, il più costoso artista vivente
L’artista americano noto per il suo gusto Kitchs, dell’american way of life e del consumismo, vende il suo Rabbit in acciaio a 91 milioni di dollari da Christie’s.
Intanto sia l’americano Kaws che l’ormai celebre Bansky battono i record d’asta. Questo non fa altro che confermare l’ascesa dell’arte classica americana, della street-art concettuale e del surrealismo pop.
Cosa succederà negli anni a venire?
Non dobbiamo fare altro che scoprirlo.