Scopri il podio delle creatività più belle dell'advertising
Eccoci qui, siamo tornati con le pubblicità più belle del 2018.
Pronto a scoprire il podio?
Per anni “DTF” (Down to Fuck – Pronta a sc***are)) è stato spesso usato per denigrare sessualmente le donne, quindi non è proprio un termine che ti aspetteresti in una campagna pubblicitaria.
OKCupid invece l’ha usata per dargli tutt’altro significato. Si tratta di un app di incontri e con delle grafiche stupende ha proposto la ricerca per partner che sono Pronti a… farti sentire fantastica, pronti ad andare al mercato, pronti a finire il mio racconto, pronti ad accendere il forno.

Una campagna B2B che non potrai fare a meno di adorare.
Getty Images ha mostrato con “Endless Stories” un riepilogo di eventi sorprendentemente interconnessi che sono successi l’8 marzo 1971.
La pubblicità ha richiesto un sacco di immagini del servizio per arrivare alla fine, quindi ti mostra una visuale tridimensionale di quasi qualsiasi giorno grazie alla grandissima collezione di Getty Images.
Se ho capito tutto quello che succede in questo video? No.
Se ho capito almeno la maggior parte dei dialoghi? No.
Se ho capito i riferimenti geografici? No.
Nonostante ciò, questa pubblicità è una gioia da guardare, ancora e ancora.
Purtroppo per noi è stata ritirata per una disputa legale sul termine “Londoners”, ma rimarrà sempre nei nostri cuori.
Le pubblicità festive della Apple sono sempre state deliziose, ma quella dell’anno appena trascorso è stata un capolavoro di storytelling.
Si racconta la storia di una giovane donna creativa che trascorre un anno su un progetto, ma è troppo nervosa per svelarlo al mondo. Finché un amico non le dà una piccola spinta.
Se l’anno prima la campagna di Libresse, brand di prodotti per l’igiene femminile, ha rivendicato fortemente il sangue mestruale come parte naturale della vita umana, per il 2018 ha scelto un tono celebrativo per l’orgoglio vaginale.
La vagina viene vista non solo come naturale e unica ma anche bella e regale, com’è giusto che sia.
#EltonJohnLewis è veramente un capolavoro: una mini-biografia che ripercorre la carriera di Elton John dagli ultimi giorni del suo tour fino alla sua infanzia, in particolare ad un particolare Natale che l’ha aiutato a raggiungere la gloria.
“Fare pipì su questo volantino potrebbe cambiarti la vita”. Questo era il titolo dei volantini che Ikea ha fatto girare.
In effetti il volantino era un test di gravidanza sotto mentite spoglie, cambiando colore se la pipì conteneva indicatori di gravidanza. Non solo, dopo aver fatto pipì, il volantino rivelava anche un codice sconto da utilizzare sulle culle. Strano e originale allo stesso tempo.

Il Superbowl 2018 non ha avuto tante pubblicità degne di essere ricordate. Ma come poter dimenticare la carrellata di artisti che hanno rimpiazzato Alexa, l’assistente vocale di Amazon, che ha misteriosamente perso la voce?
La magnifica pubblicità di Tide per il SuperBowl ha invaso lo schermo raggiungendo un livello che nessun brand è mai riuscito.
Una pubblicità brillante. Quando KFC UK si è ritrovata con una carenza di pollo che ha comportato la chiusura di vari negozi, si è voluto cercare una pubblicità fatta essenzialmente di… scuse.
FCK (Fuck – Oh, ca**o) è modesta ma ilare, drammatica ma incredibilmente onesta.

Una critica fatta spesso ad Apple è che le loro pubblicità non hanno nessuna reale connessione con il prodotto che devono vendere, sembrano quindi uno spot artistico in mero nome dell’arte.
Non succede questo con “Welcome Home”, l’incredibile pubblicità creata per l’HomePod.
La voce del dispositivo crea uno scenario magico che va a creare una nuova realtà nell’appartamento di New York. Il tutto è una metafora per dire che chiunque può apprezzare la qualità del suono, che può avere un effetto liberatorio sull’anima.
Semplice. Potente. Coraggiosa. Efficiente. La decisione della Nike di usare il quarterback Colin Kaepernick per il loro 30esimo anniversario è stato geniale. La creatività è molto semplice: la faccia di Kaepernick con la scritta “Credi in qualcosa. Anche se significa sacrificare tutto”.
I sostenitori di Kaepernick e di altri giocatori che si sono inginocchiati per protestare contro la violenza della polizia sulle persone di colore: si sono alzate voci, ma anche critiche. La pubblicità in un tweet divenne il fulcro di conversazioni che hanno diviso una nazione intera.
Furono fatti meme, e boicottaggi vari, addirittura si bruciarono anche delle scarpe come segno di protesta. Ma solo un paio di settimane dopo, il CEO della Nike vide un incremento delle vendite che portò 6 miliardi in più.

Beh, questa è la nostra lista delle migliori pubblicità del 2018. Ne manca qualcuna? Facci sapere quale pubblicità hai amato!