Sperimentati nei musei per regalare ai soggetti daltonici tutti i veri colori delle opere d’arte.
Una caratteristica intrinseca dell'arte è quella di esser fruita e ammirata da tutti.
Si è sempre cercato un modo di estendere la sua fruibilità a una gamma sempre più vasta di persone.
Anche i musei si sono adeguati, diventando luoghi di aggregazione e inclusione sociale, e non solo luoghi di esposizione.
Perchè ti dico questo?
Perchè un passo verso la fruibilità dell'arte è stato fatto negli Stati Uniti con EnChroma, un’azienda produttrice di tecnologie per lenti, che ha creato un paio di occhiali in grado di restituire ai daltonici l’intera gamma di colori.
Questi fantastici occhiali sembrano normali a prima vista, ma in realtà hanno dei filtri ottici che riescono a regolare la percezione della tricromia (rosso, verde e blu) nei soggetti daltonici che non riescono a vedere bene i diversi livelli di colore.
Il daltonismo è stato scoperto per la prima volta nel 1974 da John Dalton ed è un disturbo che si eredita geneticamente.
Sul sito di EnChroma è disponibile un test veloce e gratuito per scoprire se sei affetto da daltonismo: QUI.
I soggetti daltonici presentano dunque un grosso svantaggio nella fruizione dell’arte, non potendo ammirare i suoi veri colori, e quale miglior luogo per sperimentare i nuovi occhiali se non un museo?
Ci sono state collaborazioni per vari musei degli Stati Uniti, dall’Arkansas al Colorado, e molte persone daltoniche hanno potuto sperimentare per la prima volta l’arte con i suoi colori reali.
EnChroma vuole rendere la cultura accessibile a tutti, e con questo obiettivo ha deciso di rendere disponibile i suoi occhiali a prezzi ridotti in musei, biblioteche, centri scientifici e sistemi scolastici.
E al Museum of Contemporary Art di Denver ne sono stati donati 4 paia, 2 da bambino.
Che la rivoluzione abbia inizio!