Ha vinto il Contest di Musica di Febbraio con la sua cover di Ultimo.
Ciao Antonio!
Sei un nostro Exposer della categoria Musica, bravissimo cantante, e infatti hai ottenuto il primo posto nel contest di Febbraio. Ed era la tua prima volta su Expo4Talent!
La Community di artisti di Expo4Talent vuole conoscerti meglio!
1) Presentati: chi è Antonio Mungari? Quali aggettivi ti descrivono al meglio?
Innanzitutto vi ringrazio a nome di tutti gli Exposer per la splendida idea che è Expo4Talent. Per quanto mi riguarda, sono un ragazzo di 26 anni, nato a Seriate (BG) e vissuto a Crotone. Ho fatto tappa anche a Roma, Cosenza, Lecce e adesso sono un aspirante imbruttito Milanese. Determinato e ambizioso, so quello che voglio e faccio di tutto per ottenerlo. Penso di essere timido inizialmente ma a sentire i miei amici non sarebbero d'accordo. Sono molto attaccato alla mia famiglia anche se non lo do a vedere.
2) Sei un bravissimo cantante: lo sei sempre stato fin da bambino? Quando è nata la passione per il canto?
Canto fin da quando ne ho memoria… Ricordo ancora perfettamente quando all'età di circa 5 o 6 anni salivo sul muretto fuori casa della mia bis nonna per cantare a richiesta "Con te partirò". Oppure quando rimanevo chiuso per ore nella stanzetta con la radio accesa e i CD di mio padre di Cocciante, Zarrillo e Bennato e io che li cantavo a squarciagola. L'unico posto dove non canto è la doccia.
3) Hai un cantante preferito o una musa ispiratrice?
Diciamo che vado un po' a periodi ma il mio modo di cantare e forse anche leggermente il mio timbro sono stati influenzati molto da Tiziano Ferro, Nek, Bocelli, Cocciante... Adoro i Muse e i Maroon 5 e sono un grande fan di Ultimo. Fondamentalmente amo tutti i generi musicali ad eccezione del Metal di cui non mi dispiace però la complessità della musica. In questo periodo vado di Maluma e Ozuna.
4) Hai partecipato alla decima edizione del programma “Amici”! Raccontaci di questa esperienza e cosa ti ha lasciato dentro.
È passato un bel po'! È stata una bella esperienza… dura e molto stressante per un ragazzo di 18 anni alla sua prima esperienza fuori casa. Non amavo la parte reality, con gli obiettivi che erano pronti a girarsi e puntarti appena avessero intuito che stava per succedere qualcosa. Al contrario mi sentivo molto a mio agio durante le esibizioni davanti alle telecamere e al pubblico. La parte più bella infatti non è stata il serale ma il Tour estivo in giro per l'Italia. Cantare davanti migliaia di persone nelle piazze italiane... alternare la musica allo studio (ero nel periodo Esame di Stato). Nonostante tutto mi ha fatto crescere molto, fatto vedere cose nuove e reso determinato e senza paura.

5) Oltre ad essere un artista, nella vita sei anche un Ingegnere. Vuoi raccontarci di questa parte di te?
In effetti oltre a cantare e suonare, dipingo anche! E si, sono un Ingegnere Informatico e lavoro come Team Leader e sviluppatore software in ambito bancario. È un lavoro che mi da tante soddisfazioni, anche se stressante. Mi sa proprio che sono uno stakanovista! Ho dei progetti personali in cantiere e uno (www.skimple.it) avviato ma di cui sto ripensando e sviluppando interamente contenuto, funzionalità e grafica. Quando sono a lavoro non riesco a stare fermo e tra consigli su come sviluppare cosa, skype, email, telefono, riunioni ecc. penso spesso a quanto sia fortunato ad aver trovato un lavoro che amo. Ringrazio i miei genitori per avermi aiutato nella scelta di intraprendere la strada universitaria.
6) Riesci a far convivere la parte razionale dell’ingegnere con l’emotività dell’artista?
La parte razionale e la parte emotiva penso si amalgamino nella "creazione" di un qualcosa. Che sia software, un brano o un'emozione...mi piace creare. Le cose non semplici da far convivere sono le ore da passare come ingegnere e le ore da passare come artista. Su quest'ultimo infatti ci sto perdendo un po' la mano non cantando più ogni momento… ne guadagnano i miei vicini!

7) Cosa consiglieresti a chi vuole intraprendere la strada del cantante?
La strada del cantante è tortuosa e piena di insidie. Bisogna essere preparati, studiare (anche uno strumento) e cercare di rimanere sempre con i piedi per terra. Infondo quello che più importa nella vita è la determinazione e la consapevolezza nelle proprie capacità, il non mollare mai se ci tieni. In questi casi bisogna provarci e riprovarci nonostante le porte in faccia, perché l'ostinazione con un po' di “culo” ripaga sempre.
8) Qualche progetto per il futuro?
Da una parte ci sono i miei progetti software personali e dall'altra la mia passione. Nel cassetto ho molti testi che ho scritto negli anni e mi piacerebbe davvero tanto renderli a tutti gli effetti dei brani. Inoltre proprio l'altro giorno, tramite un amico che suona la chitarra, ho conosciuto un batterista e un bassista e stiamo già stilando la lista di cover per allenarci in sala prove. Potrebbe essere la giusta coincidenza?