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Intervista a Ettore Di Gennaro

By Cristina Monaco

08 agosto 2018

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Un videomaker guidato dalla passione e dall’etica della libertà

 

Ettore Di Gennaro, un nostro carissimo ed affezionato Exposer della categoria Short Movie.
Un videomaker appassionato e con un’esperienza di 25 anni nel settore.

Abbiamo voluto sentire la sua voce per capire un po’ meglio la vita di un videomaker, tra realtà, aspettative e progetti futuri.

 

 

  • Chi è Ettore Di Gennaro? Descriviti alla community!

Ciao a tutti, sono un Laureato all'Accademia di Belle Arti di Napoli e dal 1994 sono videomaker e graphic & webdesigner. Ho partecipato al XII stage di regia FEDIC del regista Giuseppe Ferlito e per due volte sul podio del concorso La3 ShortMovie vincendo l'edizione 2012. Sono soprattutto il presidente dell'Associazione Culturale 3dproduction (se vuoi saperne di più clicca qui) di Parma, città dove vivo, che dal 2009 promuove il cinema creando aggregazione. Insomma sono sul web e nel mondo dei cortometraggi da ormai 25 anni. Con la nostra associazione ci muoviamo nel circuito dei concorsi gratuiti, per scelta, e delle rassegne non competitive. Vogliamo farcela senza l’ansia del successo e con la leggerezza di chi è libero di raccontare le storie che sente sue. Negli anni e negli oltre 25 cortometraggi, abbiamo visto passare davanti al nostro obiettivo un centinaio di aspiranti attori e attrici o dilettanti della domenica, come noi, tutti divenuti in qualche modo nostri amici. Il mio percorso si basa su tre pilastri: PASSIONE, IMPEGNO e AMICIZIA, dove nessuno dei tre prevale sugli altri e tutti e tre mantengono il nostro delicato equilibrio. Perché fare film mi piace, ma mi piace di più avere dei compagni di viaggio e riunirli intorno ad un progetto condiviso.

    

 

  • Quando è iniziata la tua passione per gli ShortMovie?

Tutto è iniziato nel 1994, quando ho scoperto la prima videocamera VHS consegnatami per il matrimonio di mio fratello. Ho capito che potevo dare la mia visione e il taglio che volevo agli eventi a cui assistevo. E ho iniziato a raccontare le mie storie. All’inizio erano parodie di film famosi (Indiana Jeans, Arma Micidiale, Sbatman, NightPipp, Chiattestein…) ma poi tutto si è evoluto in storie originali (Oltre(Beyond), Privacy, Ci ripenso…)

 

  • Raccontaci un aneddoto particolare o simpatico relativo alla realizzazione dei tuoi cortometraggi.

Durante le riprese del nostro corto Arma Micidiale (parodia della saga di Arma Letale) dovevamo realizzare uno stunt pericolosissimo con il protagonista che si lanciava da una finestra sul tettuccio di un’automobile e questa poi sfrecciava per le campagne. Abbiamo pensato a mille modi di fare questa scena con la computer grafica ma le risorse a disposizione erano scarse o acerbe. Allora, memori dell’addio al celibato di uno di noi, abbiamo “vestito” una bambola gonfiabile con gli abiti del protagonista e lanciata dalla finestra, filmando il tutto. Sono certo che se non ve lo rivelavo non ve ne saresti accorti. Artigianato batte tecnologia, 2 – 0.

 

  • Hai altre passioni oltre ai Corti?

Amo l’illustrazione e il disegno, divoro comics e film purchè d’intrattenimento. E comunicare. Mi diletto in meme su facebook, videocarousel delle attività dell’associazione ed organizzare eventi al cinema dove proiettiamo i nostri corti. Insomma non amo stare da solo e fare da solo le cose che mi piacciono. Sono figlio della generazione del VHS che si noleggiava e si portava a casa di amici per passare la serata. E questa cosa mi è rimasta dentro. Anche se più in grande.

 

  • Riesci a vivere con la tua arte o devi occuparti di altro?

La seconda. Come presidente della 3dproduction, NO PROFIT, “lavoriamo” tutti nei week end o la sera ai nostri progetti. Siamo videomaker della domenica, letteralmente. Ci occupiamo d’altro, ma sognamo sempre quei 15 minuti di celebrità in cui un giorno qualcuno si accorgerà di noi e vorrà raccontare il nostro percorso. Abbiamo realizzato un libro dall’eloquente titolo: MORIREMO NEL TENTATIVO DI FARCELA, una preghiera nel riuscire e la certezza di non mollare mai. Se accadrà in età di pensione, riuscirò anche a tenere un ciclo di conferenze. Siete già invitati e avvisati.

  

 

  • Come giudichi la tua esperienza su Expo4Talent?

Credo che sia la cosa più fantastica e GIGAnormica che sia stata inventata da quando si condividono video online. Sono il più fiero sostenitore di Expo4Talent (portatemi via con voi) e non per piaggeria. Partecipo da sempre a concorsi ad accesso gratuito, perché sono stufo di fare da scendiletto a produzioni o registi con più risorse, pagare la quota d’ingresso e poi essere allontanato dal party. So di muovermi in un campo minato e sul sottile confine fra amatoriale e professionistico. La prima definizione mi sta stretta, la seconda crea malumori a chi si definisce tale e non mi ritiene degno del suo rango. Eppure rivendico il mio posto al sole con i mezzi che ho. Sono convinto sostenitore del principio che l’idea conti più dei mezzi. E so che la ristrettezza di mezzi aguzza l’ingegno. E con Expo4Talent che non mi chiede nulla ma mi dà più di chiunque altro, mi sento per la prima volta di poter giocare le mie carte alla pari e, con l’assenza totale di una giuria di esperti “fumosi”, so che la mia idea si offre nuda come la Verità, e verrà valutata da altri come me che non staranno a guardare il pedigree. Spero che Expo4Talent evolva, certo, in senso tecnologico e nei criteri e meccanismi di calcolo di voto, nell’interfaccia utente e nell’interazione con gli altri exposer, ma che questa evoluzione non intacchi la sua gratuità e il voto democratico degli exposer. A tutto quello fatto fino ad oggi: Chapeu!

 

  • Progetti per il futuro e consigli per chi ha la tua stessa passione?

Di progetti ne ho tanti ma tre importanti. Il primo è corto fantascientifico/distopico su una società iperconnessa in cui un incidente drammatico costringerà il protagonista ad una dolorosa scelta. Sto attendendo risposte dal Comune di Parma per accedere ad una location in cui ambientare un corto in un palazzo storico, come allegoria sull’Essere e l’Avere con echi di Eyes Wide Shut. Infine, la prima rassegna di cortometraggi targata 3dproduction in cui per la prima volta avrò modo di offrire visibilità ad autori di qualsiasi età con un solo rigoroso criterio: devono essere dei perfetti SIGNOR NESSUNO con solo tanta voglia di fare cinema, di qualsiasi tipo.

E ora il momento del consiglio: Steven Soderbergh è al cinema con il suo nuovo film Unsane, interamente girato con un iPhone 7, l’attrezzatura standard di un amatoriale dilettante. Le idee contano più dei mezzi. Le attrezzature si noleggiano, i professionisti si ingaggiano, ma le idee devono essere vostre e custodite e cresciute con amore. E come diceva Kubrick, l’unico modo per imparare a fare un film, è farne uno.  Amatoriale, d'altronde, se per qualcuno è dispregiativo, per me e spero per voi, significa fare qualcosa soltanto per amore dell’Arte, altrimenti è un mestiere. E questo amore per il cinema, per la settima arte, se fatto soprattutto per se stessi, vi renderà liberi, da produttori, spettatori, critici ed estimatori. E su Expo4Talent avrete sempre un luogo dove esporre e misurarvi con altri autori. Ad maiora!

 

   

 

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